Ricorrenza
Individua periodi che storicamente hanno mostrato comportamenti simili.
La stagionalità può rivelare comportamenti ricorrenti, ma diventa utile solo quando il pattern è verificabile sui contratti e sugli anni reali.
La stagionalità descrive la tendenza di un mercato a comportarsi in modo simile durante determinati periodi dell'anno. Nei futures può essere studiata sul prezzo di un singolo contratto oppure, in modo particolarmente utile, sulla relazione tra due scadenze attraverso un calendar spread.
La parte più importante non è trovare una curva “bella”. È capire se il pattern è stabile, quali anni lo sostengono, quanto pesa ogni outlier e se la struttura attuale del mercato assomiglia a quella osservata nello storico.

Molte commodity hanno cicli fisici: semina, raccolto, stoccaggio, domanda energetica, manutenzione, clima, esportazioni e livelli di inventario. Questi elementi possono creare pressioni ricorrenti sulla curva dei futures. La stagionalità cerca di sintetizzare quelle ricorrenze, non di trasformarle in una regola deterministica.
Individua periodi che storicamente hanno mostrato comportamenti simili.
Permette di confrontare campioni a 5, 10, 15 o 20 anni.
Mostra se la media è sostenuta da molti anni o da pochi outlier.
Nel prezzo assoluto di una commodity entrano inflazione, livello generale dei prezzi e cambiamenti strutturali. Uno spread tra due mesi della stessa commodity elimina parte di quel livello assoluto e mette in evidenza la relazione tra scadenze. Per questo molti trader stagionali studiano direttamente i calendar spread.
Apri uno spread, cambia lookback e confronta media, mediana e anni individuali.
Apri l'analisi| Domanda | Perché conta |
|---|---|
| Quali contratti? | Uno spread stagionale deve confrontare mesi coerenti tra gli anni |
| Quanti anni? | Un campione troppo breve può riflettere un solo regime |
| Media o mediana? | La media può essere distorta da pochi anni estremi |
| Cosa succede nei singoli anni? | Win rate e drawdown richiedono dati disaggregati |

Una curva media crescente tra agosto e ottobre non significa che lo spread salirà anche quest'anno. Controlla prima la dispersione degli anni individuali. Se la maggioranza segue una traiettoria simile, il pattern è più interessante; se la media dipende da due grandi movimenti, la conclusione è molto più debole.
Confronta poi più lookback. Un pattern presente nei 20 anni ma assente negli ultimi 5 può indicare un cambiamento strutturale. Viceversa, un pattern molto forte solo negli ultimi anni può essere legato a un regime recente che non ha ancora attraversato abbastanza condizioni differenti.
Un uso robusto della stagionalità è trattarla come filtro di ricerca: identifica periodi interessanti, poi verifica struttura della curva, rischio, liquidità e contesto fondamentale. In questo modo la statistica storica aiuta a restringere il campo senza sostituire il giudizio sul mercato corrente.
È la tendenza di un mercato o di uno spread a mostrare comportamenti ricorrenti in periodi simili dell'anno. È una descrizione storica, non una previsione certa.
Non esiste un numero universale. È utile confrontare più lookback e verificare se il pattern resta simile tra campioni recenti e più lunghi.
No. La media è più sensibile agli outlier; la mediana mostra meglio il comportamento centrale quando pochi anni estremi distorcono il campione.
No. La stagionalità è uno strumento di ricerca e deve essere integrata con rischio, struttura della curva e condizioni di mercato attuali.
Usa la stagionalità come punto di partenza, poi verifica contratti, lookback e distribuzione dei risultati.
Apri Futures SpreadI futures comportano rischi elevati. Le analisi stagionali e i backtest descrivono il passato e non garantiscono risultati futuri. Contenuto informativo, non consulenza finanziaria.